campo invernale giovani 2019 – Assisi

Questa mattina, 2 gennaio, un nutrito gruppo di giovani della nostra parrocchia, accompagnati dai sacerdoti e dagli animatori, sono partiti alla volta di Assisi per un ritiro di 4 gg.

Mercoledì 2 gennaio: partenza

Ore 9.00 raduno a Sant’ Enrico per la partenza con le auto (28 persone in tutto).

Partenza in leggero ritardo, dilatatosi strada facendo per piccoli contrattempi (rincorsa di chi si è dimenticato portafoglio e documenti a Roma fino al primo autogrill, rifornimenti di GPL su strade alternative…).

Arrivo, comunque in orario compatibile con quello previsto, all’Oasi del Sacro Cuore di Assisi.

Pranzo al sacco nella sala comune (dal sacco dei don sono usciti cibi sfiziosi ma ancora da assemblare, oltre un torrone trafugato in parrocchia).

Comunicazione a 8 baldi e fortunati giovani che dormiranno nei divani letto della sala comune, con preghiera di non disseminare i loro indumenti personali. Gioia e tripudio degli 8 prescelti!

Nel pomeriggio incontriamo suor Giulia (delle suore Francescane Alcantariane) che ci racconta la storia di San Francesco fino alla conversione, offrendoci spunti di riflessione sullo sforzo che ognuno di noi dovrebbe fare per comprendere le risposte che Dio ci dà alle domanda: “cosa posso fare per Te?”

Preghiera personale nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, con riflessione sul tema “io, uomo senza Dio”.

Rientro a casa e sistemazione nelle stanze.

Cena comunitaria.

Dopo cena di intrattenimento ma anche di preghiera e condivisione.

Ore 22.45, gli anziani, stanchi e malati a nanna, gli altri continuano a giocare…!

Giovedì 3 gennaio: secondo giorno

Mattinata radiosa e fredda iniziata con le lodi in cappellina.

Dopo una colazione… francescana, raggiungiamo a piedi San Damiano.

Don Andreas ci ha introdotto a casa il tema della nostra preghiera ”Quando ho incontrato il Signore nella mia vita e, quanto la mia vita è cambiata dopo l’incontro?”.

Scendiamo in silenzio, meditando, pur dovendo doppiare lungo la strada numerosi turisti chiassosi.

Il tempo passa in fretta fra le mura del convento di S. Chiara ed è già ora di condivisione: i “piccoli” tornano a casa con i loro animatori, i grandi approfittano del sole e della stasi del vento e si siedono sul prato.

Rientrati tutti all’Oasi si approfitta della cappella vuota per celebrare la messa.

Pranzo al sacco fornito (in casa) dalle suore dell’Oasi del S. Cuore: sempre più francescano…

Ci raggiungono Alessandro e Patrizia, si sono portati coperte pesanti perché avevano letto nel gruppo wa che qualcuno la sera cercava la password dei termosifoni!

Nel primo pomeriggio, dopo una nuova breve riflessione di Andreas, si riparte, sempre a piedi, alla volta della Basilica di S. Chiara, dove sosteremo riflettendo sulla domanda: “Quanto spazio lascio occupare a Dio nella mia vita?”.

Dopo la preghiera, due ore di libertà a zonzo per Assisi! Ci ritroviamo tutti alla stessa cioccolateria. Andreas ha avuto la pessima idea di fare una scommessa con i ragazzi che se riuscivano a tenere più di mezzo minuto la mano nell’acqua ghiacciata della fontana, offrirà loro la cioccolata calda. Quattro impavidi, a costo di una gangrena dell’estremità, vincono la scommessa!!! Il problema è che trascinano con se l’intero gruppo. E così i due don uniscono le loro risorse finanziarie e pagano per tutti!!!

Alle 20 cena, in chiusura, adorazione e tempo per la confessione!

Venerdì 4 gennaio:

Sorpresa! Aprendo le finestre scopriamo che Assisi è imbiancata di neve!

I ragazzi di ogni età scappano fuori al più presto per giocarci un po’!…

La giornata di preghiera inizia con le lodi. Poi una colazione…un po’ meno francescana, arricchita da un barattolo di nutella e di caffè comprati da volontari misericordiosi…

Nonostante la neve e il freddo pungente (ma il sole splende in un cielo terso) i pellegrini scendono (qualcuno scivolando) a piedi lungo la strada fino a Santa Maria degli Angeli.

Giunti paonazzi davanti alla Basilica trovano ad aspettarli Giulia, partita in treno di buon mattino.

Mentre il gruppo si scongela al sole sul sagrato Diego, con una breve catechesi, introduce la domanda del giorno sulla sequela: “Che devo fare io per seguirti?”. Preghiamo per un’ora in basilica. Poi ci rifugiamo al calduccio e a mangiare nella accogliente Domus Pacis. Il pranzo è buono, in un ambiente confortevole e pieno di colori.

Breve sosta libera post-prandiale, poi si riparte, stavolta in macchina, per l’Eremo delle Carceri.

Celebriamo la messa in una cappella molto raccolta e con vista spettacolare sul bosco. Quando terminiamo è già l’imbrunire, ma non rinunciamo a visitare l’Eremo e il suo bosco che sotto la neve e nel silenzio del crepuscolo ci offre uno spettacolo suggestivo e, credo per molti, indimenticabile. Poi scappiamo, comincia già a gelare.

Tornati al tepore di casa, condividiamo le nostre esperienze di preghiera.

Dopo cena guardiamo il film “uomini di Dio”: bellissimo, per chi riesce a tenere gli occhi aperti nel buio della sala dopo una giornata così stancante!!!

Sabato 5 gennaio: ultimo giorno … si riparte!

Il cielo ci regala una giornata di sole tiepido e di sereno. La neve si è sciolta quasi completamente.

Dopo le Lodi e la colazione, ci incamminiamo verso la Basilica di San Francesco cominciando già a riflettere sulla domanda che don Massi ci ha posto oggi nella sua breve catechesi: “Come si diventa uomini di Dio? Come fare a rivestirci di Cristo? E soprattutto, quale la motivazione che ci dovrebbe spingere a farlo?”.

Scendiamo nella cripta della Basilica sostandovi a lungo in preghiera. Poi visitiamo la Basilica pedinati da un guardiano che si ostina a gridare a voce alta con discreta frequenza che si deve stare ziti…

Alla fine della visita, il gruppo riscende a valle fino a Santa Maria degli Angeli per consumare il secondo pranzo alla Domuns Pacis (il primo ci era piaciuto, ma quello di oggi è stato una conferma assoluta!).

Si torna a casa in macchina per l’ultima messa e condivisione.

All’imbrunire si riparte verso la capitale, dove arriviamo dopo le 19.00.

Ci portiamo dietro la copia del crocifisso di San Damiano (donatoci per ricorda dai sacerdoti) e la consapevolezza che vogliamo crescere nella ricerca di Dio.

Grazie a chi ci ha aiutato a capirlo!

Alcuni momenti del campo