Campo Cresime, Post cresima e Giovani – cronache dalla Cappadocia!

Questa mattina  (28 giugno) sono partiti in 80 circa, tra ragazzi e accompagnatori, guidati dai nostri sacerdoti, per iniziare una nuova ed emozionante avventura ricca di spiritualità e lunghe passeggiate nella vallata di Camporotondo.

L’albergo che li ospita è”I BUCANEVE” in località Camporotondo – Cappadocia (L’Aquila).

Tutti insieme per le foto di gruppo!!

Momenti di gioco e preghiera

Animatori e sacerdoti…una squadra imbattibile!!!

Dal nostro superbo cronista Roberto:

PRIMO GIORNO: Finalmente il grande giorno è arrivato. Si parte. Il campo con i ragazzi è la conclusione dell’anno catechetico. Oramai sono anni che chi vi scrive conosce la bellezza, la forza e la grazia dello stare con i ragazzi e come si respiri il soffio dello Spirito Santo. Ore 9.00 partenza. Tutti belli carichi catechisti animatori e ragazzi, e don Massimiliano e don Andreas in fibrillazione. Viaggio tranquillo e dopo un oretta e mezzo arrivo. Ci sistemiamo ognuno nelle rispettive stanze. Devo dire che i ragazzi sono stati oltremodo collaborativi. Ora si fa sul serio. Partiamo per la nostra camminata quotidiana nell’incanto del bosco. Oggi la distanza è corta per abituarsi un pò. Arrivati ad una radura, tutti in cerchio ed il don ci introduce nello spirito di questo campo cioè ” cercare Gesù ” e stare insieme a Lui. Ci presentiamo uno ad uno per dar modo di conoscerci. Le parole aprono lo stomaco quindi è tempo di mangiare. Dopo pranzo sarebbe bello il pisolino, ma si sa che i giovani sono argento vivo e allora vai con i giochi. Giovanni Paolo II diceva che per stare con i giovani bisogna diventare giovane e allora anche noi catechisti si direbbe alla romana ” ci siamo sfonnati”. Persino i don hanno effettuato una epica ruba bandiera. Comincia il pomeriggio con la riflessione quotidiana. Il tema di questo anno è il tempo legato alla figura del piccolo principe di De Sant’Exuperie. I latini dicevano tempo fugit quindi dopo una condivisione sulla catechesi e la costruzione di una meridiana, ritornati dal bosco, la messa serale e la cena.

Per concludere la giornata abbiamo visto uno spezzone del film Il Piccolo principe che ci accompagnerà fino all’ultimo giorno, un pò di disco e tutti a nanna, anche perché i più piccoli, ma anche gli adulti, erano stanchissimi. A domani per un’altro giorno che il Signore vorrà donarci.

SECONDO GIORNO:  Oggi è la festa dei nostri santi patroni, San Pietro e San Paolo, primo giorno del nostro campo a Camporotondo. Ci svegliamo con uno splendido sole, facciamo le lodi e poi colazione insieme ai ragazzi. Questa notte qualcuno a socializzato più del dovuto, ma chi alla loro età non ha trasgredito a qualche ordine di questi grandi bacchettoni. D’altronde se il tema del campo parla del tempo e del piccolo principe, lui stesso dice che questi adulti sono oltremodo incomprensibili. Partiamo per la nostra camminata. Purtroppo Don Massimiliano comincia ad accusare gli anni e la sua cervicale lo costringe a raggiungerci in auto accompagnato da Daniele. Attorniati da una decina di cavalli bradi cominciamo la nostra riflessione straiati su un profumato prato di timo. Oggi il tema è sulle nostre priorità e sulla suddivisione del tempo tra utile e futile. I nostri bravi catechisti Erica, Simone, Alessandro e Valentina hanno sviscerato il materiale sul quale riflettere.
Chi dice che i ragazzi sono superficiali non li ha mai ascoltati veramente. C’è differenza tra sentire e ascoltare. Oggi un gioco dei nostri tempi un due tre stella. I Roberti come sempre fanno la loro parte da eterni Peter Pan. Vedere per credere. Dopo il pranzo relax per ricominciare più carichi di prima. Prima ti prendere la via del ritorno ogni ragazzo ha scritto su un foglietto la propria priorità che ha poi posto dentro un forziere che poi porremmo ai piedi del Signore. Prima di cena la messa per celebrare i nostri patroni e come ogni anno Loredana e Roberto hanno rinnovato le loro promesse di matrimonio in un cornice festante dell’amore di tutti. Cena film e stasera una disco veramente carica di ballerini scatenati. Ringraziando Dio poi la ritirata nelle proprie stanze. L’amicizia comincia a saldarsi. A domani.

TERZO GIORNO: Eccoci qui al terzo giorno. Siamo “nel mezzo del cammin del nostro campo”.L’aria è cambiata dal freddino dei primi giorni al tiepido tendente al caldo di questa mattina, metafora delle amicizie tra i nostri ragazzi. E proprio l’amicizia, il suo valore, la sua l’importanza è quello che tratterà il giorno odierno. Lodi, colazione e partenza per la passeggiata. Oggi è più lunga delle prime due, ci siamo allenati che credete !!!!! Arriviamo in una radura molto bella. La fanno da padroni mucche e cavalli come le foto dimostrano. Oggi sono proprio io che scrivo insieme a Loredana, Daniele e Rita deputato a spiegare che chi trova un amico trova un tesoro. La domanda che abbiamo fatto hai ragazzi la faccio anche a voi: Pensate che questo sia un proverbio della nonna ? Assolutamente no. Fa parte di un brano contento nel Siracide, pensate quindi l’importanza dell’amicizia. Gesù stesso ha detto non vi chiamo più servi ma amici. Il piccolo principe ci accompagna con la sua volpe da addomesticare. Dopo aver giocato pranzato e riflettuto sull’importanza di costruire amicizie sane e durature ci siamo scatenati in una emozionante caccia al tesoro che ha visto prevalere la squadra di Samuele. Siamo tornati più stanchi del solito, ma felici perché il nostro legame ci sembra sempre più vivo. Oggi la doccia è quantomai agognata. La messa serale ci fa presente il nostro amico più prezioso Gesù. Cena film e disco e poi tutti a nanna. Sono sicuro che il sonno stasera chiuderà i nostri occhi con un sorriso. A domani per il nostro penultimo giorno.

QUARTO GIORNO (oggi abbiamo il commento di due croniste di eccezione Sara e Flavia con la supervisione del “maestro” Roberto): È arrivata la Domenica, il giorno del Signore. Oggi è un giorno veramente speciale per tutti soprattutto perché il calendario è pieno zeppo di cose da fare. Oggi il filo conduttore è il perdono. Commentatrici speciali oggi Sara e Flavia perché mi sembra giusto che anche i ragazzi esprimano le proprie sensazioni. Come solito colazione e preghiera. E poi si parte con la solita camminata verso solo dove Daniele sa….
Una volta arrivati in una meravigliosa gola, ci siamo divisi nei due gruppi di catechesi. Io,Sara, ero nel gruppo di Don Massimiliano e la prima cosa che ci ha fatto notare era un osso di brontosauro noi tutti eccitati quando poi abbiamo scoperto che ci stava prendendo in giro. Io Flavia, ero nel gruppo di Don Andreas e la catechesi è stata organizzata da Oscar e Gianluca. Ci hanno spiegato il tradimento ed il perdono attraverso l’episodio tra il Piccolo principe e la rosa. Tutto questo collegato con le catechesi dei giorni passati. Questo ci ha dato lo spunto per confessarci. Pranzo e relax fino alle tre di pomeriggio. Poi ognuno di noi ha condiviso il proprio pensiero con il proprio gruppo. Avremmo voluto celebrare la messa in quel meraviglioso posto ma essendo troppo soleggiato siamo tornati alla nostra chiesetta piccolina. È stata veramente commovente e molti di noi si sono commossi quando Don Massimiliano ci ha fatto pregare per i nostri parenti defunti. Cena, fine della visione del piccolo Principe (anche lì altre lacrime) e poi ci hanno fatto vedere le varie foto che abbiamo scattato in questi giorni. Dopo è cominciata l’adorazione, la maggior parte di noi non ne aveva mai fatta una. Ci hanno fatto prendere le coperte dalle nostre per sdraiarci tutti a terra per pregare il Signore che era presente sull’altare che avevano costruito alcuni di noi. Una volta terminata la celebrazione chi è voluto rimanere a pregare è rimasto,
mentre qualcuno è andato nella propria stanza così è finita questa bellissima giornata. Domani faremo ritorno a Roma e questo ci dispiace già molto. Una buona notte. Flavia e Sara.

ULTIMO GIORNO: Con malinconia l’ultimo giorno è arrivato. Questi 5 giorni sono volati tra allegria, riflessioni risate e pianti. Ma l’amore che è scaturito da questa esperienza ce lo porteremo a lungo ancora. Dopo una notte passata in adorazione di nostro Signore, colazione posticipata e piccola camminata verso una radura vicina l’albergo. L’ultimo tema sono i doni ricevuti. Dopo una mezz’ora di riflessione, messa nel bosco e, al posto del l’omelia, ognuno ha condiviso, pianto ringraziato Dio per questo dono grande. Questo momento purtroppo non posso raccontarlo perché bisogna viverlo per capire. Dopo il pranzo la partenza. Torniamo in parrocchia pieni di quella sensazione che solo lo Spirito Santo sa dare. Non siamo soli abbiamo un Padre che ci custodisce e ci riempie del Suo amore. In serata tutti a prendere un gelato e a rivangare i ricordi ancora acerbi. Grazie ai ragazzi, a Don Massimiliano e Don Andreas ai ragazzi che hanno animato e servito i loro coetanei e grazie ai catechisti che sono sempre i primi beneficiari di tutto questo. Buona estate.