Pellegrinaggio Terra Santa – cronaca di un viaggio

Alla Comunità di Sant’Enrico

Shalom.
È il saluto che vi portiamo dalla terra di Gesù.
Eravamo in trenta, ma a ogni passo eravate tutti con noi.

A Nazareth abbiamo ascoltato l’Angelo annunciare: “Il Signore è con te!”
Abbiamo bussato alla porta di Maria e Giuseppe per rivivere una quiete lunga trent’anni.
A Cafarnao abbiamo camminato sulle orme di Gesù, ascoltato la sua Parola in sinagoga e invocato la guarigione degli ammalati.
Lungo il lago abbiamo contemplato orizzonti e respirato profumi di duemila anni fa.
Ci siamo bagnati nelle acque del Giordano e ascoltato la tenera voce del Padre sul Tabor.
Al Getsemani abbiamo pregato con Lui e ci siamo fatti largo tra i vicoli di Gerusalemme per accompagnarlo al Golgota.
Con le donne siamo andati alla sua tomba e l’abbiamo trovata vuota!
Cristo è Risorto.

Don Massimiliano


Dai nostri inviati in Terra Santa

4 marzo

Ultimo giorno in Terra Santa
Ore 8.00 partenza per l’ultima parte del nostro viaggio. In pulmann arriviamo al Getsemani sotto il monte degli Ulivi, luoghi legati alla passione di Gesù. La sua sofferenza e la sua preghiera: “Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà”, sono ricordate nella Basilica dell’Agonia e nel vicino Orto degli Olivi. Il tradimento di Giuda, e l’arresto di Gesù, è ricordato nella Grotta del Getsemani, dove celebriamo la santa messa. Vicino alla Grotta c’è la Tomba della Madonna.
Ripartiamo per la via Dolorosa, la via del Calvario. Entrando dalla porta dei 2 Leoni, (quartiere arabo), incontriamo la casa natale di Maria figlia di Anna e Gioacchino ora chiesa di S. Anna con la Piscina Probatica (delle pecore), dove Gesù incontro e guarì il paralitico. Poco più avanti l “Litòstroto” e la “casa o pretorio di Pilato, dove il Signore fu giudicato, condannato e flagellato, dove inizia la via Crucis di Gesù che lo porterà al Golgota dove sarà crocefisso. Lungo la via incontriamo il luogo della carcerazione di Gesù e la Basilica Ecce Omo, dove Ponzio Pilato presentò Gesù al popolo dopo la flagellazione pensando che fosse sufficiente come punizione. Ma il popolo richiedeva di liberare Barabba.
Terminata la via Crucis passando per la porta della città vecchia, termina anche il nostro viaggio.
Questi giorni sono passati velocemente accompagnati alla scoperta della parola del Signore che ci siamo resi conto che non è mai banale o scontata, se ti soffermi solo un attimo riesci a vederne tante sfaccettature che sembra proprio adatta a te, perché in fin dei conti Lui ti conosce meglio di chiunque altro e non può non essere quello che vuoi che sia, il Tuo Signore, amico fedele e disinteressato.
Termina qui il nostro viaggio, in questa terra dove lasciamo un pezzettino del nostro cuore. Dal finestrino pulmann, come gli innamorati, salutiamo Gerusalemme con gli occhi lucidi e con il cuore colmo di Amore e Speranza, che in questi luoghi abbiamo sentito vivi e tangibili, pronti a condividerlo con chi non era con noi fisicamente ma siamo sicuri che ci hanno accompagnato con il cuore.
“AMATEVI GLI UNI CON GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI”

BACKSTAGE:
Mentre si andava in aeroporto tante raccomandazioni, rispondete alle domande con molta tranquillità, non fatevi prendere dall’agitazione ecc. Questa prima fase tutto bene, tranne che chi stava con me (si andava a coppie) rispondeva alle domande ancora prima che le facessero ma, tutto sommato, bene. Il problema bagagli relativo al peso (max 8kg) pesa questa valigia pesa quella, quale imbarcano; quella della governante! No un’altra volta…. Sconcerto generale. Una tra le tante battute: “ha comprato un libro con la foderina di quercia con una sola pagina, l’indice, pesa un botto”.
Passati i controlli si parte destinazione Roma. Inevitabilmente riappare il fantasma del “piccolo uomo” (sempre quello che aveva il passaporto scaduto e che si è ribattezzato) arrivati a Roma sono tutti scesi tranne Lui, cosa è successo? Non trova più il passaporto, destino malefico! Smontano i sedili ma nulla non si trova, sconsolato sta per desistere ma nostro Signore interviene e gli suggerisce di guardare nella tasca interna. Finalmente esce dall’aereo un po provato ma certamente un po più rilassato per lo scampato pericolo. Ora via tutti sul pulmann. Sarebbe bello ma, bisogna aspettare l’arrivo del bagaglio…
Nel frattempo Don Massi, con voce molto suadente, paziente e realista ci comunica che è l’ultimo viaggio in Terra Santa in quanto possiamo immaginare che data la sua età attuale e gli anni persi con questo viaggio al prossimo sarà troppo anziano.
Alle prossima……………………

3 marzo

Penultimo giorno del pellegrinaggio. La giornata è stata un crescendo di forti emozioni.
Sveglia alle 6.00 e partenza da Tiberiade alle 7.00 verso la destinazione tanto attesa; Gerusalemme. Dopo 2 ore di viaggio, passando per Gerico e costeggiando per buona parte il fiume Giordano e prima di vederlo terminare il suo viaggio nel mar Morto, svoltiamo a destra ed iniziamo a vedere il muro che divide la Cis Giordania da Gerusalemme. Ecco ci siamo, entriamo nella città Santa dal gate Jaffa una delle 6 porte. Prima visita al Santo Sepolcro. Siamo abbastanza fortunati non c’è moltissima fila poco più di 2 ore. L’attesa non pesa, anzi, a molti serve come tempo di preparazione. Perché devi essere preparato ad una emozione così forte! La fila piano piano si stringe fino a diventare una e di colpo ti trovi proprio li davanti all’ingresso. Sale l’emozione e ti batte forte il cuore, adesso tocca a me, cosa gli dico, mille pensieri si sovrappongono, ti senti confuso e continui a chiederti… ma cosa gli chiedo? una grazia, perdono, gli chiedo…è giunto il momento, entri nella prima stanza poi ti abbassi ed entri nel sepolcro. Il cuore batte più forte, ti senti mancare il  respiro, ti metti in ginocchio e ti lasci andare…. Ti sembra che sia passato un solo istante. Battono con la mano sul muro è  il segnale per  uscire. Anche se per un solo attimo, un grande DONO! Proseguendo a poca distanza, si sale sul Golgota detto anche Cranio, dove venne crocefisso Gesù. Abbiamo messo la mano nel foro dove è stata alzata la croce. Appena sotto il Golgota, la grande pietra dove Gesù venne cosparso di olii profumati. Il Santo Sepolcro e il Golgota, si trovano nella Basilica fatta costruire da Santa Elena la stessa che durante i lavori di costruzione, nella cava, dove venivano gettate le croci, trovò anche quella di Gesù, che apparendogli gli indicò quale tra le tante fosse la sua. La giornata continua senza sosta e con altre emozioni. Prossima tappa “il Cenacolo” stanza al “piano superiore” dove Gesù insieme ai 12 apostoli fece l’ultima cena. Nelle immediate vicinanze il “Dormizio” di Maria, dormizio perché essendo pura e senza peccato non poteva morire ma, lasciare la terra solo con in un sonno profondo. Ultima visita, al Muro del Pianto. Passati i check-in entriamo nel piazzale atmosfera molto movimentata.  Sabato è giorno di festa, e tutti girano con i loro abiti più belli. Grandi e piccoli, c’è chi assiste, chi celebra, chi legge le scritture, chi canta…un grande caos ordinato. Tutti con un unico ed imprescindibile intento!
Fine di una giornata intensa e meravigliosa nello stesso tempo.
Domani ultimo giorno di pellegrinaggio.

2 marzo

Una nuova giornata ha inizio. Dopo i temi del primo giorno la “Chiamata” quello del secondo giorno la  “Fede” oggi affrontiamo quello della “Preghiera”.

Ore 8.30 partenza per il Monte Tabor, Monte della Trasfigurazione. Anche se non è certo che sia effettivamente avvenuta in quel luogo: “Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e li condusse su un alto monte…” Dopo il tempo delle letture e della condivisione sul mistero della Trasfigurazione,  partenza per Nazaret.
Nazaret, visita della Basilica dell’Annunciazione dove don Andreas con emozione visibile ha celebrato la Messa. Al termine visita della casa dove Maria ha ricevuto l’annuncio dall’Arcangelo Gabriele. A seguire, visita della casa di Giuseppe, della Sinagoga e della Chiesa costruita dai Crociati. Infine prima della chiusura visita della cosiddetta “Fontana di Maria” dove attingeva l’acqua e lavava i panni. Questa è stata la nostra ultima visita in terra di Galilea, domani si parte per Gerusalemme che, ne siamo certi, ci regalerà delle forti emozioni. Certamente possiamo affermare che in questi giorni camminando nei luoghi dove Gesù ha vissuto e predicato sentiamo le nostre gambe stanche ed il cuore colmo di una presenza viva e misteriosa di quel DIO-CON-NOI che proprio in questa terra ha prego carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.

BACKSTAGE:
Monte Tabor, è il momento della condivisione, ambiente ideale, nonostante le molte persone. Tutto diventa soffuso e cala il silenzio un silenzio quasi surreale, si sente una vocina… perché  non vi spostate tutti da quella parte che facciamo una bella foto!?
Oggi primi grandi acquisti a Nazareth, la guida ci dice di trattare sul prezzo. Dialogo di una trattativa: “quanto costa questa foulard”. Il venditore: “15 euro”. Tutti suggeriscono proponi 10 euro va più che bene! L’acquirente: fatto ragazzi! Tutti: “quanto lo hai pagato?” 15 euro, mi sembrava brutto…
Dieci passi dopo ad un altro venditore, bello questo foulard é uguale a quello comprato poco fa, quanto costa? Il venditore: “10 euro!” Sconcerto generale!!!.
Abbiamo raccontato la cronaca di una beffa.

1 marzo

Ore 8.15 partenza per il kibbutz…. alle 9.00 lascia il molo il nostro battello che getta l’ancora esattamente di frontre alle spiagge visitate ieri… una diversa prospettiva! Il viaggio inizia in maniera inconsueta, tutti insieme cantiamo l’inno d’Italia all’alza bandiera. Celebrata la Santa Messa si ritorna a terra e si prosegue per la valle del fiume Giordano. Arriviamo con più di 1 ora di ritardo. Oggi a Tiberiade si festeggia il carnevale ed è tutto bloccato. Giunti alla valle del Giordano rinnoviamo la promessa battesimale e don Andreas ci benedice con l’acqua del Giordano. Sosta per il pranzo al kibbutz Ein Ghev. Proseguimento per la spiaggia di Zelon. Lettura dei brani del Vangelo e tempo dedicato alla riflessione, in un ambiente emozionante, che ti invita a lasciarti andare ed ad affidarti… Zelon ci saluta con un meraviglioso ed emozionante tramonto dietro le colline di Tiberiade.

BACKSTAGE: Oltre al rinnovo delle promesse battesimali, il piccolo uomo (che aveva dimenticato il passaporto valido a casa) si è ribattezzato un’altra volta e da solo inginocchiadosi sul greto del fiume ed eseguendo la formula… Con la testa zuppa, si avvia verso il pullman, con l’aria soddisfatta.
Le pietanze preferite: Ummus di ceci e pesce Sanpietro!

28 febbraio

Cronaca di una giornata speciale. “Sulle orme di Cristo”.
“Incontro alle 8.45 destinazione Cafárnao, visita di ciò che è stato ritrovato e ricostruito della Sinagoga. Visita del memoriale, una astronave di cemento costruita sulla casa di Pietro. Si riparte per per Tabga santuario dove Gesù, preparò il fuoco e mangiò i pesci insieme a Pietro. Siamo sulle rive del lago e chiudendo gli occhi, vedi tutto ciò che immaginavi e tu sei proprio li e vivi quel momento intenso e ti poni una domanda, ma io chi sono rispetto a te? Un pensiero comune, “Signore vorremmo avere un piccolo pezzo del tuo cuore e del tuo amore per amare di più e meglio”. Al termine “sfiniti” da una meditazione così bella e profonda è tempo di mangiare. Tutti a Magdala, forse suggerisce qualcosa?
Dopo pranzo, breve spostamento per Dalmanuta (vicinissimo a Tabga) luogo della moltiplicazione de pani e dei pesci. La celebrazione della messa è stato un momento davvero indimenticabile, con le parole scritte sullo sfondo del lago… ultima tappa della giornata Monte delle beatitudini, dove Gesù fece il discorso delle beatitudini evangeliche. Rientriamo stanchi ma felici di aver condiviso questi momenti. A tomorrow!”

BACKSTAGE: c’è una coppia sempre in movimento, Rosario che insegue sempre Anna e lei, anima ribelle, non lo vuole intorno. Per tenerlo lontano si è messa lo zainetto con il filo spinato! Ma il loro amore prevale! La presenza del Signore è evidente!! Don Massi sapendo di fare cosa molto gradita (dal campo estivo) ha portato le patatine rotonde a Rita!

27 febbraio

ore 12 partenza: “Cronaca di una partenza quasi perfetta…tranne 2 piccoli “inconvenienti” interrogatorio bene, bagagli nei limiti di peso tranne che per la governante, gli hanno imbarcato il bagaglio!!! Controllo passaporto… ******** (ometto il peccatore!) ha preso quello scaduto. E ora cosa si fa? Cecilia  risolve tutto e fa in tempo a portare in aeroporto quello valido! Ora 12.35 si parte! A questa sera, in quel di Tiberiade”.

  1. Ore 16.30 arrivati all’aeroporto di Ben gurion, tutto bene” Ore 17.00 “Hanno fermato la governante per un ulteriore controllo. Siamo ancora in aeroporto. Speriamo che la rilascino….”

  • Arrivo all'aeroporto di Gurion

Oggi, 27 febbraio è iniziato, per un gruppo di persone della comunità, il pellegrinaggio in Terra Santa. Un viaggio suggestivo alle origini della fede guidati da don Massimiliano e don Andreas.

L’itinerario proposto prevede, tra le altre cose, la visita di Nazareth, Tiberiade, Cafarnao, Valle del Giordano, Gerusalemme.